Proclama Italia, così avrebbe voluto Alberto, non molla

Alberto non è più fisicamente tra noi, ma la sua idea di unità e riscatto nazionale resta viva e indelebile.

Il lavoro sin’ora svolto non verrà dismesso e cancellato, il progetto del Proclama Italia resta invariato e valido.

Coloro che già erano attivi e coordinati con questo spazio, restino tali e proseguano su questa difficile e ardua, ma splendida strada verso la liberazione nazionale.

Questo spazio web resta a disposizione di tutti come punto d’incontro e riferimento, affinchè le varie componenti si possano coordinare, pubblicando unitariamente i loro testi, i loro sforzi, i loro lavori, per una snella e facile condivisione tra tutti gli spazi web, i blogs ed i siti vari, virtuali e reali, per il raggiungimento del fine comune.

In questa pagina sono benvenuti tutti i contributi, commenti, saluti, articoli e segnalazioni degli aderenti al Proclama Italia lanciato dal prof. Alberto Mariantoni, ma da noi tutti condiviso nel profondo dell’animo.

Proclama Italia, così avrebbe voluto Alberto,  non molla.

*

Annunci
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in +ARCHIVIO GENERALE, Appelli, Mariantoni, Presentazioni, Volantini e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Proclama Italia, così avrebbe voluto Alberto, non molla

  1. marica ha detto:

    Prof. Alberto,
    anche se l’ho conosciuta solo negli ultimi mesi della sua vita, Lei mi ha lasciato un segno indelebile della sua propositività e del suo coraggio. Ritengo un onore averle potuto parlare prima della morte e La ringrazio per avere risposto alla mia telefonata: quello che mi ha detto non potrò dimenticarlo.
    Nonostante sapesse la gravità del suo male, Lei mi ha incoraggiato a continuare ed è quello che voglio fare.
    Con affetto
    Marica Cassiani

  2. accessoelatio ha detto:

    Ciao, Alberto

    Oggi, una mattina come tante, iniziata non bene e non male, nella normalità, mentre stavo iniziando a dedicarmi alle mie occupazioni quotidiane, squilla il telefono, è un mio / nostro sodale che mi da la triste notizia che Alberto B. Mariantoni è andato oltre.
    Mi scorrono nella mente ricordi, immagini, idee, le interminabili discussioni fatte in altrettante interminabili nottate, la voglia di combattere contro questo mondo ingiusto ed inumano. Vado a prendere una sua lettera autografa – e già anche nei tempi di internet c’è ancora chi scrive a mano – scritta in bella calligrafia – perché per Alberto, come per la Tradizione estremo orientale, scrivere bene significava pensare bene, scritta con la penna stilografica, come si faceva una volta, anche se si lamentava che l’inchiostro non era più buono come quello di un tempo, la giro e rigiro tra le mani: non riesco a concentrarmi.
    Mi sostiene solamente la consapevolezza che continueremo a stare insieme, anche se non materialmente, perché, ad un certo grado di affinità, gli spiriti si pensano.
    Economista, saggista, storico, solo pochissime altre personalità possono vantare di essere state autenticamente ribelli ed eretiche. La sua attenzione si è da sempre focalizzata sulla indispensabilità di uscire dall’apparente insolubile dualismo capitalismo-marxismo. Lo studio dei meccanismi dell’economia e, di conseguenza monetari, attraverso l’analisi delle ricorrenti ed inspiegabili crisi inflazionistiche ed economiche formano, negli ultimi tempi, il nucleo centrale del suo interesse extra-storico e politico.
    I suoi articoli e saggi di economia, purtroppo, conoscono una lunga notte. Le sue tesi sconvolgono le classiche coordinate di analisi economico-politica. Come pensare che economia libera ed economia statizzata in realtà abbiamo le medesime matrici e producano i medesimi risultati? Come pensare che esse congiuntamente decidano dei destini delle monete ? Come pensare che esse siano organizzativamente e finalisticamente simili ?
    Alberto ancora una volta colpirà nel segno.
    Testimone e protagonista del suo tempo non indietreggiò, mai, davanti al suo destino, anche quando questo gli fu avverso. Forse proprio per questa sua coerenza, tutto un “ certo “ ambiente lo ha isolato, contribuendo, tuttavia, a farne un uomo troppo alto per essere intaccato da critiche meschine.
    Tante volte varcò la porta della stima personale e del successo, a differenza di altri che a quella porta bussarono, con il cappello in mano, senza mai varcarla.
    E questo è, forse, il peccato che questo nostro tempo di nani non gli perdona.
    “ A mio giudizio, abbiamo quella illudente e fuorviante percezione della nostra esistenza, in quanto continuiamo testardamente ed incosapevolmente a volere assolutamente “ leggere” o interpretare la realtà che ci contorna, attraverso le lenti deformanti e snaturanti della “visione ideologica” della vita e della storia”, così ci diceva e scriveva.
    Ciao Alberto.
    Claudio Marconi – Ipharra Comunità _ Fronte di Liberazione dai Banchieri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...